Il Prestito Vitalizio è una forma di finanziamento che è stata introdotta in Italia solamente nel 2006 e che fino a quel giorno nel nostro paese, non era concesso stipulare.

Si tratta di un prestito a lungo termine, che si caratterizza per la presenza di una Ipoteca di primo grado sull’immobile in cui risiede il soggetto richiedente, sempre e comunque un anziano, con questa forma di finanziamento non sono previste rate di restituzione, in quanto alla morte dell’intestatario del mutuo, la banca o l’ente che ha elargito il mutuo, potrà far valere i suoi diritti sulla casa, il rimborso del prestito, a meno che non avvenga dall’anziano che ha stipulato il contratto, graverà poi sugli eredi.

A chi si rivolge il Prestito Vitalizio?

Si tratta di un finanziamento che si rivolge a persone che abbiano raggiunto almeno il settantesimo anno di età e siano proprietari di un immobile.

Per quanto riguarda l’importo, la cifra massima ottenibile dipende dall’età del richiedente del prestito e dal valore dell’immobile nel mercato del momento, e comunque superiore o uguale a 75.000,oo euro, in sintesi, maggiore è l’età del soggetto richiedente, maggiore potrà essere l’importo del finanziamento, generalmente questo tipo di prestito non può essere inferiore a 20.000,00 e prevede una cifra massima di 350.000,00 euro.

Ci sono però anche alcuni obblighi per il soggetto richiedente di questo prestito:

-Mantenere l’immobile ipotecato in buone condizioni,

-Inviare alla banca, o all’ente che ha elargito il prestito, un resoconto annuale di informazioni riguardanti l’immobile,

-Non affittare l’immobile e, in caso di vendita, saldare il debito con la banca.